La fotografia è il mio hobby preferito, ma dall’inverno del 1993, quando mi fu spiegato che la malattia demielinizzante di cui soffrivo da alcuni anni e la sclerosi multipla erano la stessa cosa, come tutta la mia vita ha subìto un forte rallentamento: ho dovuto ridurre o annullare i miei viaggi all’estero e di conseguenza anche le mie fotografie. Stiamo parlando di una malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che crea problemi di deambulazione, di stanchezza, di equilibrio, alla vista e questi ultimi mi hanno spinto verso l’utilizzo di macchine autofocus. Così sono diventato un turista per caso e di conseguenza un fotografo per caso e l’unica speranza fotografica che ho attualmente è quella di riuscire un giorno a scattare una fotografia in Patagonia e/o in Australia: chissà...

Ho iniziato a fotografare nel 1984, anche se la passione per le fotografie ce l'ho fin da piccolo, come si può vedere dalle prime due foto della sezione aerei. La fotografia e la macchina fotografica come ho scritto, dal 1984 mi hanno sempre accompagnato, per cui con i primi soldi guadagnati da lavoratore per caso, dopo aver girato tutta Roma per spuntare il prezzo migliore, ho comprato una Pentax K-1000 con un obiettivo 50 mm che allora rappresentavano per me il non plus ultra.

La fotografia è una forma di arte (disegnare con la luce), ma io non mi sento particolarmente artista, cerco solo di cogliere il soggetto e l’attimo propizio (carpe diem) per scattare le mie fotografie. Per eseguire le tante fotografie di questa rassegna, ho utilizzato nel tempo quattro corpi macchina diversi (una Pentax K-1000 come scritto in precedenza, una Pentax P-50, una Nikon AF-601 e una Nikon F-70, queste ultime due autofocus) e una decina di obiettivi diversi. Per alcuni anni ho scattato solo diapositive, ma la difficoltà per rivederle (ho scattato tantissime diapositive che ho rivisto dopo una decina di anni per preparare questa rassegna) mi ha spinto verso le normali stampe, che dipendono sì in parte dall'abilità del fotografo e dalla qualità della sua macchinetta, ma molto dipendono dal modo in cui sviluppano i singoli laboratori: a ognuno il suo mestiere, sperando sempre di aver trovato il miglior laboratorio.

La macchina fotografica per me è una specie di appendice che mi segue sempre e ovunque. Vado in giro con pesi che riesco a portare con difficoltà, magari scattando solo una fotografia o neanche quella, oppure scattando la millesima fotografia dello stesso soggetto. Scatto quasi sempre foto a colori, saltuariamente in bianco e nero o diapositive. Mi sono spinto a creare questo sito perché, segno dei tempi che passano, è più facile e più comodo vedere far vedere le proprie fotografie a tutti, utilizzando il computer piuttosto che sfogliare pesanti album.

    Buona parte delle fotografie di questa rassegna, come si può facilmente intuire, sono state scattate durante i miei viaggi all’estero fatti nel passato, le altre (tipo Roma, Abruzzo, etc.) sono in continua evoluzione e le incrementerò ogni volta che se ne presenterà l’occasione.

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    Attualmente scatto solamente in digitale. La mia salute non mi permette più di trasportare la borsa fotografica pesantissima che mi portavo dietro qualche millennio fà. Visto che ora esistono digitali leggerissime che entrano in una tasca e fotografano molto bene, sono stato costretto a far di necessità virtù.

    Spesso sono costretto ad utilizzare un particolare mezzo di trasporto (di cui c'é una piccolissima foto del 2010, non meriterebbe neanche quella), e posso solo scattare foto col telefonino...

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© Ruggero Corvasce

Ultima modifica 18/11/2010